• Sicurezza informatica: le 10 regole d'oro per proteggere i tuoi dati

    Oggi più che mai il tema della sicurezza informatica interessa davvero tutti e proteggere i propri dati è diventato un imperativo categorico. GDPR, Blockchain, IoT, l’evoluzione continua delle tecnologie e dei sistemi informatici fa sì che non solo le aziende debbano preoccuparsi di proteggere i propri e i nostri dati, ma anche le persone comuni devono prestare sempre più attenzione alla sicurezza informatica: app, device diversi, mail personali, mail di lavoro, password da scegliere, wifi che chiedono l’accesso a un profilo social e via dicendo…

     

    Perché è importante la sicurezza informatica?

    Di fatto i rischi esistono e sono molti, alcuni più gravi di altri. Nell’uso quotidiano dei nostri device perennemente connessi ci troviamo sicuramente a dover far fronte ai temibili virus che possono cancellare l’intero disco, alterare alcuni file che invalidano del tutto o in parte l’utilizzo del dispositivo o rubare informazioni come il numero della carta di credito. Anche le migliori precauzioni non sono garanzia assoluta di non diventare vittima di un attacco informatico, ma esistono una serie di misure di sicurezza che possono minimizzare le probabilità.

     

    Ecco le nostre 10 regole d’oro per garantire la sicurezza informatica dei nostri dati:

    1. Sapere e tenere traccia di quali dati abbiamo ceduto a terzi e in quale modo lo abbiamo fatto (inserimento semplice, login attraverso qualche social, telefonata, in risposta a una mail).

     

    2. Leggere sempre, sempre, sempre. È stato fatto un esperimento negli Stati Uniti inserendo all’interno di un’informativa di quelle che tutti spuntiamo senza nemmeno aprirle un numero da chiamare per vincere una discreta quantità di denaro: la prima telefonata è arrivata dopo quattro anni. Quindi così come leggiamo fino all’ultima riga del nostro contratto di lavoro o di acquisto di una casa, così dobbiamo avere l’intelligenza di leggere anche online quello che diciamo di aver letto.

     

    3. Attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social. Quindi, ci raccomandiamo, fate tesoro del punto 1!

     

    4. Non dare informazioni inutili. Se per registrarsi da qualche parte basta una mail non dobbiamo per forza inserire anche il nostro colore preferito e sicuramente non è consigliabile lasciare il numero del proprio cellulare se non richiesto onde evitare il rischio di finire in qualche lista di call center da cui poi è veramente complicato togliersi.

     

    5. L’ignoranza non è una scusante e ciò che non si conosce può essere approfondito. Se vogliamo stare sul web dobbiamo imparare a essere utenti consapevoli e ad avere le giuste precauzioni in termini di sicurezza informatica, così come ci preoccupiamo che la temperatura del radiatore dell’auto non superi una certa soglia. È vero, in termini di cyber security si ha l’impressione che si tratti di qualcosa di troppo tecnico, lontano dalle nostre capacità di comprensione, ma ci sono molti casi di bufale se non addirittura di truffe perpetrate attraverso le mail sulle quali è possibile informarsi e tutelarsi.

     

    6. Far valere i propri diritti. Così come passiamo ore al telefono con l’operatore telefonico di turno perché vogliamo disattivare un servizio che il sistema cerca a tutti i costi di non farci togliere, allo stesso modo dobbiamo pretendere trasparenza e rispetto online. Se questo, lo capiamo, può sembrare un processo complicato meglio prevenire seguendo sempre il punto 7!

     

    7. Dubitare sempre. Non si tratta di pensare male, si tratta di avere una giusta soglia di guardia in merito all’utilizzo dei propri dati su Internet. La gestione della sicurezza informatica nella vita privata purtroppo non può più (se mai lo è stato) essere demandata alle presunte buone intenzioni degli altri. È importante sapere quali dati sto dando a chi e quale utilizzo ne verrà fatto.

     

    8. Utilizzo e gestione delle password. Possiamo dare per assodato che 1234 non è una password sicura? Grazie… :) Ci sono fior fior di tool che permettono di creare password efficienti e a prova di furti, e la regola base di inserire un misto di caratteri alfanumerici di solito con una logica che ci permette di ricordarcela funziona sempre.

     

    9. Prevenire e proteggere i propri dati. Ve lo abbiamo detto in più occasioni: oggi il tema non è se un determinato sistema verrà attaccato, ma piuttosto quando questo avverrà. Pertanto, è importante tenere un backup del proprio pc e aggiornarlo spesso nel caso in cui appunto finiamo vittima di un attacco informatico.

     

    10. Screensaver e blocca schermo. Se esistono ci sarà un motivo, quindi utilizziamoli. Se abbiamo un lavoro che ci porta spesso a muoverci per uffici, aziende o altro è buona norma attivare dei salva schermo con tanto di password: che si sappia nessuno ha mai perso dati per un eccesso di sicurezza informatica!

     

    Se ancora non vi abbiamo convito ad avere una maggiore attenzione per i dati che cedete online pensate alla vita di tutti i giorni. Siamo abituati a proteggerci “dai pericoli”: ci copriamo le mani per prendere una pentola dal fuoco, laviamo la frutta che compriamo al supermercato… perché non dovremmo avere attenzione anche quando ci troviamo a cedere parte dei nostri dati?