• I mobile payment in Italia, lo stato dell'arte

    Se parliamo di mobile payment tutti capiamo di cosa si tratta anche se non ci siamo mai addentrati in dettagli tecnici. Ormai tutti conoscono i pagamenti tramite smartphone e l’affidabilità di questi metodi rassicura i più in termini di sicurezza informatica. In un mercato in cui i pagamenti digitali con carta ammontano complessivamente ad un giro da 220 miliardi di euro (dati del 2017), il mobile payment in Italia vale 6,7 miliardi di euro (in crescita del 60% rispetto al 2016), pari al 14,6% dei pagamenti digitali (46 miliardi di euro).

     

    “Italiani sedotti dal new digital payment: mercato a quota 46 miliardi”. Così titolava un articolo di corrierecomunicazioni.it di inizio marzo 2018 a riguardo delle nuove modalità di pagamento. Si tratta infatti di un mercato che oggi vale 46 miliardi di euro, ovvero il 21% dei pagamenti digitali “old style” (con carta), ma si stima che nel 2020 il valore sarà più che raddoppiato, visto che raggiungerà quota 100 miliardi.

     

    Cos’è il Mobile Payment

    Facciamo però un passo indietro con un po’ di definizioni. Quando di parla di Mobile Payment facciamo riferimento all’acquisto e pagamento di beni e servizi, inclusi ovviamente anche i contenuti digitali, tramite l’utilizzo dello smartphone. Esistono due tipologie di mobile payment: pagamento in modalità remote (da remoto, ovvero a distanza), pagamento in modalità proximity (ovvero in prossimità), da vicino.

     

    Mobile Payment da remoto

    Si tratta di tutti quegli acquisti che facciamo ormai in automatico tramite telefono, dal cavetto usb su Amazon, alla ricarica telefonica, al parcheggio tramite l’apposita app. Questa modalità di pagamento, dopo diversi anni di crescita sostenuta, ha rallentato sensibilmente nel 2017 attestandosi sugli 800 milioni di euro con una crescita percentuale del 35% e dando conferma del consolidamento di questa particolare fetta di mercato. La notizia più rilevante in termini di mobile payment ci arriva infatti dalla modalità proximity.

     

    Mobile Payment in prossimità

    Si tratta di tutti quegli acquisti che facciamo direttamente nei punti vendita semplicemente passando il nostro smartphone vicino a un apposito lettore. Questa modalità di pagamento dopo diversi anni di latenza ha finalmente spiccato il volo e nel 2017 sono stati transati oltre 70 milioni di euro con una netta crescita rispetto ai 10 scarsi del 2016.

     

    La crescita del Proximity Payment è attribuibile sostanzialmente a due filoni tecnologici:

    - I pagamenti NFC (Near Field Communication) dove troviamo Apple PaySamsung Pay, PosteMobile, PAyGO di Intesa Sanpaolo, Monhey di Unicredit, Nexi Pay, BNL Pay, Hello! Pay;

    - I pagamenti che utilizzano tecnologie alternative alla NFC come la geolocalizzazione e il numero di cellulare come Satispay, Jiffy (che ha aggiunto di recente anche l’NFC), HYPE e Tinaba – altri prediligono il qr code, come Mobysign o le soluzioni proposte dagli esercenti (Autogrill, Coop Liguria, Iper, Eni Pay, etc.)

     

    In generale, nonostante il consolidamento dei pagamenti da remoto, in Italia aumentano il numero degli utilizzatori di mobile payment insieme al loro livello di soddisfazione, così come gli esercenti (soprattutto i più grandi) che dimostrano di aver ormai compreso il valore di queste soluzioni, predisponendo i punti cassa e formando il personale.

     

    Il futuro del Mobile Payment (anche) in Italia

    Il mondo dei pagamenti online sta subendo continue trasformazioni grazie all’aumento della competizione e allo sviluppo di nuove tecnologie. L’Osservatorio Mobile Payment & Commerce ha studiato 281 start up internazionali del settore individuando delle nuove direttrici da tenere in osservazione nei prossimi anni:

    - il Mobile Wallet che unisce il pagamento digitale con la carta fedeltà;

    - la Biometria che prevede l’autorizzazione dei pagamenti grazie al riconoscimento dei tratti biometrici della persona;

    - il P2P e Instant Payment, ovvero i trasferimenti di denaro tra privati in meno di 10 secondi;

    - la Mobilità se si pensa all’utilizzo indispensabile dello smartphone per tutti i servizi come il bike sharing;

    - l’Internet of Things (vi ricordate il nostro articolo su l'IoT?) dove gli oggetti intelligenti connessi alla rete potranno avviare un pagamento a distanza. Il frigorifero del futuro, invece, riconoscerà il proprio contenuto tramite telecamere ed effettuerà la spesa in autonomia.

    - gli Assistenti vocali e chatbot, Facebook uno su tutti;

    - la Blockchain di cui vi abbiamo parlato ampiamente in questo articolo.

     

     

     

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