• Crescita, apertura a nuovi settori e nuove tecnologie: il 2018 di IambOO

    L’ultimo quarto del 2018 è cominciato e per Iamboo è il momento di iniziare a tirare le somme di questa annata. Un’annata particolarmente intensa nella quale l’azienda sta continuando a crescere - sia in termini di fatturato che di organico - con tanti nuovi progetti, l’apertura a settori di business differenti e l’adozione di nuove tecnologie. Ma andiamo con ordine.

    In questi ultimi 12 mesi al team di Iamboo si sono aggiunte cinque nuove figure: quattro sviluppatori (Andrea Oliveti, Enrico Mautone, Chris Calviello e Fabrizio Papini) e un responsabile tecnico che ha il compito di guidare la squadra di programmatori e di coordinare il loro lavoro (Elia Cogodi). Considerate le dimensioni attuali della nostra azienda, è evidente che si tratta di un notevole salto in avanti che ci fa ben sperare per le opportunità che si aprono nel futuro prossimo.

    Il 2018 coincide anche con l’apertura a nuove tecnologie e con l’adozione di linguaggi di programmazione diversi. Il riferimento è in particolare a .Net, la piattaforma sviluppata da Microsoft - grazie ai nuovi innesti, oggi la squadra di Iamboo può contare su cinque sviluppatori con competenze .Net - ed a GO, il linguaggio open source introdotto da Google e pensato per la creazione di applicazioni semplici, veloci e affidabili. Siamo convinti che GO si affermerà sempre di più, grazie alla riduzione dei tempi di sviluppo che garantisce e ad una estrema facilità nel deploy.

    L’adozione del .NET, tra le altre cose, ha avuto come conseguenza per Iamboo l’approdo al mondo luxury. Il punto di contatto iniziale è stata la collaborazione con Kyklos, azienda fiorentina specializzata nello sviluppo di software e soluzioni per l'industria della moda e del lusso; collaborare con Kyklos ha significato diventare fornitori di Kering, gruppo globale proprietario di marchi del calibro di Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Brioni, Dodo, Girard-Perregaux. Per Kering ci occupiamo principalmente di sviluppo software e forniamo servizi legati alla sicurezza informatica.

    Da buoni informatici, non possiamo che concludere parlando di numeri. Anche in termini di fatturato possiamo ritenere molto positivo il trend intrapreso nell’ultimo periodo. Se tra 2016 e 2017 il fatturato di Iamboo è cresciuto del 32%, l’incremento sarà confermato nell’anno in corso, con una stima che al momento si aggira intorno ad un +10%. Un dato che ci rende orgogliosi e che ci infonde ulteriore entusiasmo per continuare a seguire il percorso avviato ormai più di 10 anni fa.

    Un altro aspetto del quale siamo particolarmente orgogliosi è che la crescita che sta caratterizzando questo ultimo periodo non si sta riflettendo in maniera negativa sul clima che si respira all’interno dell’azienda. Iamboo continua ad essere una realtà che per quanto riguarda ritmi e organizzazione riesce ad associare i vantaggi tipici delle aziende di prodotto a quelli delle imprese che invece lavorano su commessa. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a mantenere un ambiente di lavoro sereno e collaborativo, senza un’eccessiva competitività, all’interno del quale le competenze di ognuno di noi possano esprimersi al meglio.
    Tradotto in termini più diretti, siamo fiduciosi di riuscire a mantenere il clima attuale: un livello di stress inferiore alla media rispetto ai nostri competitor e una platea di progetti molto varia che ci permette di trovare continuamente nuovi stimoli.

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