• L’importanza delle risorse tecniche all’interno delle aziende
    Intervista a Luca Guidi, Responsabile Commerciale di IambOO

    Oggi le aziende hanno difficoltà a reperire le giuste competenze tecniche per rimanere al passo con il progresso tecnologico. Trovare un contabile è molto più semplice e molto meno oneroso rispetto, per esempio, a uno sviluppatore esperto di applicazioni per device mobili.

     

    IambOO è una realtà pisana specializzata in due settori molto particolari dell’informatica: la cybersecurity e le mobile solution. Ha da sempre messo al primo posto l’alta specializzazione dei propri dipendenti e negli ultimi anni questa visione è diventata la colonna portante dell’azienda. Lo ha spiegato nel dettaglio Luca Guidi, Responsabile Commerciale da circa un anno, a cui abbiamo chiesto di raccontarci cosa significa oggi per un’azienda come IambOO avere al proprio interno le giuste competenze tecniche per poter offrire consulenze altamente specializzate ai suoi clienti.

     

    Cosa può fare IambOO per le aziende che hanno difficoltà nel reperire questo tipo di risorse?

    «IambOO offre dei partenariati grazie alle competenze altamente profilate che ha al suo interno ed è in grado di proporre consulenze estremamente mirate e specifiche nel settore informatico. Ci muoviamo in un ambito, quello della cybersecurity e delle mobile solution, con cui le aziende sempre più prima che poi dovranno fare i conti. Il rischio c’è, è reale anche per le piccole realtà perché gestire i dati in formato digitale deve essere fatto con le dovute precauzioni e difese dei sistemi creati.

    In IambOO abbiamo un comparto costantemente dedicato alla ricerca di nuovi profili e ci muoviamo seguendo una sorta di politica in controtendenza: prima l’acquisizione delle risorse professionali, poi l’accettazione delle commesse da parte dei clienti».

     

    Che tipo di consulenze permette di offrire questa particolare politica di IambOO?

    «IambOO offre servizi di consulenza informatica a tutto tondo, dalla cybersecurity allo sviluppo di soluzioni web altamente personalizzate volte a ottimizzare i risultati attesi e a sviluppare concretamente le idee che necessitano di una notevole competenza tecnica.

    In ambito informatico, data la vastità e la velocità di evoluzione che lo caratterizzano, non sempre è facile capire se si sta facendo la scelta giusta e se gli strumenti informatici sono i più adeguati e competitivi. I consulenti IambOO studiano, analizzano, progettano e risolvono i problemi cercando soluzioni software e hardware ottimali e attuali».

     

    Per entrare nel tecnico: di che tipo di consulenze stiamo parlando?

    «Le principali consulenze informatiche che possiamo offrire riguardano: sistemi di autenticazione forte; Penetration Testing e Risk Assessment; Identity Access Management (IAM); Firma digitale CAdES, PAdES; sviluppo di software nell’ambito della sicurezza e del mobile; progettazione e sviluppo di applicazioni per device mobili (iOS, Android); realizzazione di software in ambienti multi-piattaforma e ad alto contenuto innovativo; consulenza per la valutazione di software alternativi open-source (gratuiti e liberi da costi di licenza) e/o commerciali; analisi delle caratteristiche dei sistemi informativi e dell’infrastruttura delle reti Hardware/Software».

     

    Come fa IambOO ad assicurarsi questo alto profilo professionale dei propri dipendenti?

    «Dobbiamo partire dal presupposto che la ricerca del personale nel settore informatico non può essere demandata a un’agenzia interinale perché, per la particolarità delle competenze richieste, questa non è in grado di profilare correttamente i professionisti necessari. Serve qualcuno che parli lo stesso linguaggio tecnico dei candidati affinché il profilo corrisponda alle reali esigenze dell’azienda in questione. Poi: il nostro lavoro rientra tra quelli che io chiamo “lavori della conoscenza”, l’informatico vero sostanzialmente è un appassionato che nel momento in cui deve scegliere una carriera professionale, prima ancora di guardare il compenso, guarda i progetti, la seniority del team nel quale andrà a lavorare e la qualità della vita interna all’azienda.

     

    Inoltre c’è anche un altro aspetto da considerare: oggi le aziende non posso più pretendere di portare avanti quella struttura gerarchica rigida in cui chi si trova a un livello più alto sa più di quello che sta a un livello più basso. Mi spiego: la mentalità fordista non ha più senso di esistere, e lo vediamo in maniera lampante nel mondo dell’informatica. Oggi chi è a capo di aziende come la mia ha il ruolo, fondamentale, di mettere i tecnici nelle condizioni migliori per poter lavorare al massimo delle proprie potenzialità. Non insegnare come si lavora, ma capire cosa frena il lavoro del team per rimuovere gli ostacoli. Ed è quello che accade dentro IambOO».

     

     

    E non è una politica che in potenza potrebbe essere attuata da tutte le aziende?

    «Naturalmente sì, ma è necessaria una presa di coscienza su quello che secondo me è lo stato attuale delle cose. Quando 20 anni fa in Italia è entrata in vigore la riforma universitaria del 3 + 2, il mercato, e non solo quello dell’informatica, ha goduto se vogliamo di una doppia tornata di nuovi professionisti che si affacciavano al mondo del lavoro. I contratti avevano costi contenuti e per un po’ di tempo le aziende si sono abituate ad avere giovani appassionati pagati relativamente poco. Con il tempo il fenomeno portato dal 3 più 2 si è esaurito e si è tornati a un flusso normale di accesso al mercato del lavoro che però nel frattempo aveva visto l’apertura europea mostrando ai professionisti neo-laureati come fuori dal nostro Paese i salari fossero dalle due alle tre volte superiori rispetto a un normale contratto in Italia.

    Oggi molte aziende italiane peccano di miopia e continuano a provare ad assumere personale altamente qualificato attraverso stage o contratti scarsamente remunerativi».

     

    Quindi un po’ per miopia un po’ per il costo realmente importante di queste professionalità non tutte le aziende possono permettersele, giusto?

    «In parte è proprio così, ed è per questo motivo che IambOO si è specializzata molto in un settore in espansione come quello della cybersecurity e delle mobile solution, perché grazie all’elevata professionalità interna può permettersi di offrire consulenze anche a piccole o medie imprese che non hanno la capacità economica di internalizzare questo tipo di figure professionali».