• Blockchain cos’è e come è già utile per le aziende

    La Blockchain è stata definita come la nuova generazione di Internet, l’Internet delle transazioni, l’Internet del valore, un nuovo concetto di Trust e addirittura, investendola di una particolare valenza politica, una nuova forma di democrazia. In molti hanno sentito per la prima volta la parola Blockchain associata al Bitcoin, anche se la prima è stata sviluppata all’inizio degli anni 90, la seconda a fine 2008. Infine, per avere un quadro completo della vastità della discussione sul tema, l’Economist l’ha definita la macchina della fiducia.

     

    Di queste tante definizioni ne abbiamo scelte 4 che rappresentano in modo completo le 4 chiavi di lettura principali. Possiamo quindi dire che la Blockchain è:

    - Sicurezza: un database condiviso, decentralizzato, distribuito e criptato con precise regole di sicurezza;

    - Consenso: un archivio aperto a tutti i partecipanti che può essere modificato solo con il consenso di tutti gli utenti;

    - Immutabilità: un database in grado di garantire l’assoluta immutabilità e incorruttibilità di tutte le informazioni;

    - Trasparenza: aperta e trasparente, i partecipanti possono vedere tutto in qualsiasi momento.

     

    Di fatto quindi la Blockchain può essere definita, più che come una tecnologia, come un paradigma, un protocollo di comunicazione, entro il quale un insieme di soggetti condivide risorse informatiche come memoria, CPU e banda affinché un determinato database sia fruibile a tutti e del quale tutti abbiano una copia dei dati.

    L’elemento che richiama alla trasparenza e al valore politico del paradigma è dato dal fatto che i soggetti coinvolti nella condivisione del DB utilizzano un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro da tutti insieme a delle tecniche di validazione crittografiche. Questo fa sì che si generi una reciproca fiducia tra i partecipanti in merito alla sicurezza dei dati condivisi ed è il motivo per cui paradigmi di questo tipo vengono considerati alla stregua di autorità riconosciute e regolamentate come banche e assicurazioni.

    Il successo del paradigma della Blockchain è dovuto fondamentalmente alle sue caratteristiche di base, ovvero:

    - affidabilità: grazie al controllo decentralizzato in cui tutti gli utenti sono consapevoli e possono verificare quello che accade;

    - trasparenza: le operazioni sono visibili a tutti;

    - convenienza: viene meno qualsiasi interlocutore (banche e assicurazioni);

    - solidità: le informazioni inserite non possono più essere modificate e pertanto sono solide e attendibili;

    - irrevocabilità delle transizioni in modo che non possano essere modificate o annullate;

    - digitalità: tutto è virtuale e pertanto, in potenza, le applicazioni di questo nuovo modo di utilizzare la tecnologia diventano moltissime.

     

    La Blockchain non è solo Bitcoin, anzi…

    Come avrete certamente compreso, quindi, la Blockchain non si riduce al solo ambito dei bitcoin perché, grazie alla sua decentralizzazione, permette lo scambio di qualsiasi tipo di dato in modo sicuro eliminando drasticamente la catena di intermediari. È limitativo pensare all’applicazione di questo protocollo di comunicazione ai soli ambiti finanziari. Ne è un’ulteriore prova il fatto che tra il 2016 e il 2017 sono stati investiti oltre 2 miliardi di dollari in più di 120 start up collegate alla Blockchain.

     

    Parole e definizioni: Bitcoin

    Bitcoin è una criptovaluta e un sistema di pagamento mondiale creato nel 2009 da un anonimo inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sviluppò un'idea da lui stesso presentata su Internet a fine 2008. Per convenzione se il termine Bitcoin è utilizzato con l'iniziale maiuscola si riferisce alla tecnologia e alla rete, mentre se minuscola (bitcoin) si riferisce alla valuta in sé. Fonte Wikipedia

     

     

    Quali ambiti applicativi della Blockchain in Italia?

    Innanzitutto sono estremamente interessanti per noi di IambOO le grandi opportunità che si aprono in tema di mobile payment e in generale di pagamenti digitali. Nonostante il tempo attuale di elaborazione di una transazione sia ancora molto lontano dalle necessità del mercato a cui siamo abituati, e ci si trovi troppo spesso in situazioni di vuoto normativo, solo a metà aprile ammontavano a 894 le criptovalute attive, che oggi generano una capitalizzazione di mercato che arriva a qualcosa come 327 miliardi di dollari.

     

    Anche il mondo dell’IoT potrebbe trarre enorme vantaggio dalla Blockchain grazie a un’ulteriore facilitazione della comunicazione tra oggetti connessi tra loro (a tal proposito presto vi racconteremo del nostro nuovo progetto con gli ulivi!), per non parlare di tutto quello che riguarda l’ambito delle Pubbliche Amministrazioni e della Sanità. Nella prima la Blockchain potrebbe favorire lo sviluppo di vere e proprie identità digitali in modo da combattere se non estinguere del tutto l’evasione fiscale, la criminalità organizzata e snellire incredibilmente tutte le modalità di fruizione dei servizi da parte del cittadino. Allo stesso modo nell’ambito della salute sarebbe certamente più facile gestire i dati sanitari di ognuno di noi in maniera sicura e tempestiva da parte dei medici al fine di eliminare gli sprechi e le situazioni di malasanità.

     

    Anche il comparto dell’agrifood può trovare un valido alleato nella Blockchain. Pensate alle esigenze di un agricoltore che ha la necessità di tracciare e certificare i propri prodotti come garanzia di qualità e affidabilità. Decentralizzazione, controllo condiviso e trasparenza sono tutti aspetti della Blockchain che potrebbero rispondere ai crescenti bisogni di questo settore.

     

     

     

    Piccolo glossario sulla Blockchain:

    Nodo: sono i partecipanti alla Blockchain e sono costituiti fisicamente dai server di ciascun partecipante

    Transazione: è costituita dai dati che rappresentano i valori oggetto di “scambio” e che necessitano di essere verificate, approvate e poi archiviate

    Blocco: è rappresentato dal raggruppamento di un insieme di transazioni che sono unite per essere verificate, approvate e poi archiavite dai partecipanti alla Blockchain

    Ledger: è il registro pubblico nel quale vengono “annotate” con la massima trasparenza e in modo immutabile tutte le transazioni effettuate in modo ordinato e sequenziale. Il Ledger è costituito dall’insieme dei blocchi che sono tra loro incatenati tramite una funzione di crittografia e grazie all’uso di hash

    Hash: è una operazione (Non Invertibile) che permette di mappare una stringa di testo e/o numerica di lunghezza variabile in una stringa unica ed univoca di lunghezza determinata. L’Hash identifica in modo univoco e sicuro ciascun blocco. Un hash non deve permettere di risalire al testo che lo ha generato.